Etradanzae20

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lo statuto

Statuto
Associazione
Culturale
“ etradanzae20 ”
 
Costituzione e scopi
 
Art.1

E' costituita in Montecchio Maggiore (VI), via A. De Gasperi 22 un’associazione di promozione sociale, ai sensi di Legge, operante in ambito culturale e pedagogico, denominata Associazione Culturale EtraDanzaE20.
Un'eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.
Domicilio legale degli associati per ogni rapporto con l'Associazione è la sede sociale.
La sede sociale potrà essere trasferita su decisione dell'Assemblea dei Soci a maggioranza semplice.
L'Associazione non pone nessuna restrizione di colore, sesso, religione, censo ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse definendosi a carattere volontario e democratico.
Essa sarà regolata, oltre che dal presente Statuto e dal Regolamento interno qualora sia predisposto, dalle norme contenute nel Libro Primo, Titolo I, capo III°, artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
Non ha scopo di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale.
Si esclude l'esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria, secondaria o strumentale al perseguimento dello scopo istituzionale.
L’Associazione ha durata illimitata.
Si potrà estinguere se il numero di soci si ridurrà a meno di 2 (due) oppure potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria.
 
 
Art.2

Lo scopo principale dell’associazione è quello di:
1. divulgare, attraverso l'organizzazione di spettacoli, corsi, seminari, nonché attraverso la promozione dell'arte in genere (danza, musica, teatro, pittura, etc.) una pedagogia della conoscenza attraverso il libero confronto di idee;
2. promuovere attività culturali ed eventi mirati ad una crescita culturale e civile dei propri soci e dei cittadini e una più completa formazione umana e civile;
3. pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici;
4. collaborare con mezzi mediatici;
5. organizzare convegni, seminari, manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo, così come momenti di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
Quant'altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio:
1. partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo e di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
2. stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
3. accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
4. esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
Per tali scopi l’associazione potrà:
1) avvalersi sia di prestazioni gratuite che retribuite;
2) raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l'economia e la funzionalità dell'Associazione ed a favorire il suo sviluppo;
3) dare la propria adesione a quelle associazioni o enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali;
4) pubblicare una rivista di argomento affine agli scopi statutari;
5) svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;
6) compiere tutti gli atti necessari e concludere ogni operazione di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, nessuna esclusa.
 
Associazione

Art.3

Il numero dei soci è illimitato; all’associazione possono aderire le persone di ambo i sessi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.
Per i minori di 14 anni è richiesto l'assenso dell'esercente la potestà.
Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo; consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta al Consiglio Direttivo dell'Associazione unitamente alla ricevuta di versamento della corrispondente quota associativa.
Per qualsiasi decorrenza dei termini, fa fede la data di consegna della domanda o la data del versamento se antecedente.
Il Consiglio Direttivo si riserva di decidere in merito alla domanda di ammissione.
Con la domanda l'aspirante socio dovrà:
1.    indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
2.    dichiarare di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali.
3.    Rilasciare libera dichiarazione in carta semplice delle motivazioni che lo spingono a far richiesta di adesione.
La domanda di iscrizione deve essere firmata dall'aspirante socio, annotandovi gli estremi di un documento di identità.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.8
 
Art.4

E' compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più consiglieri da esso delegati, esaminare ed esprimersi, entro trenta giorni, in merito alla domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti. Il diniego deve essere comunicato all'interessato, nulla ricevendo il silenzio vale come assenso.
Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso al Presidente, sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l'Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.
Nell'ipotesi di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera, all'atto della restituzione della tessera associativa verrà rimborsata la quota versata.
Il mancato rinnovo della tessera comporta la automatica decadenza del socio.
 
Art.5

Gli associati hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione ed a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione stessa.
Un associato potrà portare un nuovo potenziale associato alle attività solo previa comunicazione al Presidente o al Segretario con almeno 3 giorni di anticipo.
 
Art.6

I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota associativa annuale, fissata dal Consiglio Direttivo, per il rinnovo delle tessere;
- alla osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi né è trasmissibile o rimborsabile, salvo quanto previsto dall'art.4, terzo capoverso.
 
Art.7

La decadenza da socio può avvenire per:
- dimissioni;
- mancato rinnovo della quota associativa;
-        espulsione o radiazione;
-        decesso.
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera.
 
Provvedimenti disciplinari
 
Art.8

Il socio può essere espulso dall'Associazione per i seguenti motivi:
1.    per morosità in caso di mancato pagamento della quota sociale;
2.    per ripetute violazioni delle norme dello statuto (o da questo richiamate) nonché di quando disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali;
3.    per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sulla Associazione, sui suoi rappresentanti e suoi Soci.
Prima di procedere all'espulsione di un Socio, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Il provvedimento diventa effettivo dopo trenta giorni dalla data di comunicazione.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Qualora il socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione all'Assemblea dei Soci.
L'ex socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell'Associazione secondo le modalità d'iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.
Nel caso in cui il Socio sia stato radiato dall’Associazione non potrà più farvi rientro per un minimo di 1 anno.
In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.
 
Art.9

Il rapporto associativo può interrompersi temporaneamente nei termini di “sospensione” con decreto del Consiglio Direttivo.
La sospensione è un provvedimento a carattere punitivo derivato da un comportamento tale da gettare discredito sulla Associazione, sui suoi rappresentanti e suoi Soci.
La sospensione non comporta la perdita della qualifica di socio, quindi l’associato è tenuto a versare la sua quota anche durante il periodo di sospensione, ma semplicemente non potrà partecipare alle attività sociali.
Qualora il socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione all'Assemblea dei Soci.
Il limite massimo che questo tipo di provvedimento può raggiungere è di 180 giorni.
 
Patrimonio sociale e Bilancio

Art.10

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione.
I proventi sono costituiti:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) quote associative;
d) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;
e) contributi di organismi internazionali;
f) donazioni e lasciti testamentari;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) introiti derivanti dalle iniziative sociali;
i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, nonché contratti di abbinamento e sponsorizzazione.
 
Art.11

L’esercizio sociale si intende dal 1 Settembre al 30 Agosto di ogni anno; di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all'assemblea entro il 30 aprile dell'anno successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza dell’esercizio, nonché la consistenza finanziaria e le partite creditorie e debitorie.

Art.12

Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato per l'attività sociale e per iniziative di carattere, culturale, solidaristico, per l'acquisto di nuovi impianti ed attrezzature. Una quota potrà essere destinata ad ammortamento delle attrezzature esistenti e a fondo di riserva.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale.
 
 
 
 
Organismi sociali
 
Art.13

Gli organi dell'Associazione sono:
a) il Consiglio Direttivo;
b) l’Assemblea dei Soci
c) il Presidente
Nel caso divenga necessario, l'Assemblea provvederà a nominare un collegio di revisori dei conti o un revisore unico, un collegio di probiviri o un proboviro, ed in generale qualsiasi altro Organo Esecutivo ed Operativo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.
In ogni caso tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e incompatibili tra loro.
 
Art.14

Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo rimborso autorizzato dal Consiglio Direttivo.
Sono previste le seguenti categorie di soci:
a) Soci Fondatori;
b) Soci Ordinari;
c) Soci Sostenitori;
d) Soci Onorari.
Sono Soci Fondatori coloro che, riconoscendosi nei fini dell'Associazione, hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione e sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini associativi, che come i Soci Fondatori sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
Sono Soci Onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all'Associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci.
I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota.
Essi sono nominati dall'Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
I soggetti che non siano persone fisiche possono associarsi solo come Soci Sostenitori.
 
 Art.15

Tutti i soci hanno diritto di accesso alle manifestazioni eventualmente organizzate dall'Associazione, alla frequenza di corsi eventualmente organizzati dall'Associazione e, in generale, a tutte le iniziative di cui l'Associazione si fa promotrice.
 
Art.16

Ciascun socio deve:
l        Rispettare le norme contenute nell'Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
l        Tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti;
l        Pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari;
l        Cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l'Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo.
I Soci, aderendo all'Associazione, accettano lo Statuto ed i regolamenti della stessa.
 
Elezioni
 
Art.17

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni cinque anni.
Possono partecipare alle elezioni soltanto i soci maggiorenni in possesso della tessera sociale ed in regola con il pagamento delle quote sociali.
Ogni associato dispone di un solo voto.
Possono essere eletti alle cariche sociali i soci maggiorenni che abbiano maturato almeno quattro anni di iscrizione.
 
Assemblee
 
Art.18

Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie.
L'assemblea ordinaria è convocata o con avviso scritto cinque giorni prima della data fissata o con avviso esposto presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima della data fissata.
L'assemblea straordinaria è convocata o con avviso esposto presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima della data fissata o con avviso scritto recapitato al domicilio di ogni socio o tramite comunicazione in posta elettronica almeno 5 giorni prima della data fissata.
Gli avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l'ora dell'assemblea e l'ordine del giorno.
 
Art.19

L'assemblea ordinaria viene convocata di regola una volta l'anno ha poteri programmatici e di indirizzo della vita associativa, pertanto:
- approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale;
- approva il bilancio consuntivo e preventivo;
- delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.
Negli anni in cui occorre rinnovare le cariche sociali:
- elegge il Consiglio Direttivo e gli altri eventuali organismi sociali.
 
Art.20

L'assemblea straordinaria è convocata su un ordine del giorno prefissato:
- tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
- allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/4 dei soci.
L'assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.
E' onere di chi richiede la convocazione provvedere agli avvisi previsti.
 
Art.21

In prima convocazione l'assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci maggiorenni.
In seconda convocazione l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
La seconda convocazione dovrà aver luogo in giorno diverso dalla prima e potrà essere già indicata in sede di prima convocazione.
Nel corso dell'Assemblea si potrà deliberare solamente sui temi previsti nell'ordine del giorno.
 
Art.22

Per la validità dell'assemblea straordinaria chiamata a deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto è indispensabile la presenza, personale o a mezzo delega, di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Per la validità dell'assemblea straordinaria chiamata a deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione del patrimonio dell'associazione, occorre il voto favorevole dei 3/4 dei soci maggiorenni in regola con le norme sul tesseramento.
 
Art.23

Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano, possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti.
Per le elezioni delle cariche sociali la votazione avverrà di norma a scrutinio segreto, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.
 
Art.24

L'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’associazione; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali a cura del Segretario, che sottoscrive il verbale unitamente al Presidente, il verbale dovrà essere a disposizione dei soci.
Per le elezioni degli organismi direttivi dovranno essere riportati il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche.
In caso di assenza del Presidente le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un "presidente di Assemblea" temporaneo.
Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell'Assemblea, in caso di assenza del suddetto, si provvederà ad eleggerne uno temporaneo tra i soci
presenti.
I verbali devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario.
L'approvazione del verbale, se necessaria, sarà il primo punto all'ordine del giorno della successiva Assemblea.
 
Consiglio Direttivo
 
Art.25

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 2 consiglieri eletti fra i soci che ne hanno diritto.
Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
 
Art.26

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, e fissa la responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dall’associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.
 
Art.27

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente una volta al mese e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed, in mancanza, dal Vicepresidente o dal membro anziano.
Le sedute del Consiglio Direttivo non sono pubbliche. Il Consiglio Direttivo può decidere, qualora ne ravvisi la necessità, di renderle pubbliche, in tutto od in parte.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, riportate a cura del Segretario, saranno trascritte sul Libro Verbali.
Tutti i soci che ne facciano richiesta hanno diritto di prendere visione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
 
Art.28

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio Direttivo.
Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo dei non eletti, diversamente il Consiglio potrà nominare un altro socio che rimarrà in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibererà l'eventuale ratifica. Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
 
Art.29

Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l'amministrazione dell’associazione ed è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione della stessa che non siano espressamente riservati all'Assemblea.
A tal fine deve:
1.    redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall'assemblea dei soci;
2.    curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
3.    redigere i bilanci preventivo e consuntivo;
4.    compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio;
5.    stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
6.    formulare il regolamento interno;
7.    deliberare circa l'ammissione, la radiazione e l'espulsione dei soci;
8.    delegare uno o più dei propri membri ad esaminare le domande di adesione.
Nell'esercizio delle proprie funzioni, il Consiglio Direttivo può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi ovvero costituire, quando indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall'Assemblea.
 
Presidente e Vicepresidente
 
Art.30

Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.
Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità della Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte alla Associazione.
Le cariche di Presidente e Vicepresidente scadono con quelle del Consiglio di cui fanno parte. Essi tuttavia possono essere rimossi con delibera della maggioranza qualificata del Consiglio Direttivo o della Assemblea ordinaria.
In tale caso rimarranno in carica fino alla nomina di un nuovo Presidente o Vicepresidente.
 
Il Tesoriere

Art.31

Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell'associazione. Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato dei conti dell'associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
Il Tesoriere ha l'obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario dell'Associazione, che deve essere approvato dall'assemblea ordinaria. La carica di Tesoriere scade con quella del consiglio da cui è stato nominato.
Può essere rimosso su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea Ordinaria.
In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Tesoriere.

Il Segretario

Art.32

Il Segretario verbalizza le decisioni prese nelle Assemblee dei Soci e del Consiglio Direttivo.
Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l'attività della Associazione.
Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali.
Inoltre è responsabile delle attività di mailing, promozionali e di pubbliche relazioni che l'attività della Associazione richiede. Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti della Associazione in qualunque momento venga richiesto. Il Segretario, d'accordo con il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di creare appositi comitati operativi, ognuno coordinato da un Responsabile Aggiunto, allo scopo di meglio organizzare ed articolare le attività della Associazione.
Non è necessario che il personale operativo di questi comitati sia composto solo da Consiglieri.
La carica di Segretario scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea Ordinaria.
In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Segretario.
 
Scioglimento dell'Associazione
 
Art.33

L'Associazione si può sciogliere nei seguenti casi:
1.    se il numero dei Soci Ordinari ed equiparati è inferiore a 2;
2.    su delibera dell'Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori tra i Soci Fondatori determinandone i poteri.
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 
Disposizione finale
 
Art.34

Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno decide l'Assemblea, a maggioranza dei soci partecipanti con diritto di voto, a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.

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